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L’Edera è una pianta invadente che ricopre i muri e le facciate di case e di ville, si arrampica esuberante sulle reti e sui tralicci ed è per questo che non tutti l’apprezzano. Il terreno quando è ricoperto di Edera, non produce altre piante perché queste non potrebbero trovare spazio per giungere in superficie e quindi alla luce. Tuttavia non è una pianta “parassita”, infatti anche quando cresce attorno ad un albero, non si nutre della sua linfa.

Le piante di Edera sono molto longeve e possono raggiungere anche i quattrocento anni di vita, in cui il fusto diventa grosso e robusto come il tronco di un albero. In primavera maturano i suoi frutti tossici e secondo alcune popolazioni, l’Edera nascondeva i folletti e proteggeva le case dagli spiriti maligni. Per secoli l’Edera è stata simbolo di fedeltà e di longevità collegata anche come la Vite al Dio Bacco. L’Edera ha proprietà estrogeniche, viene utilizzata anche per trattamenti anticellulite. E’ interessante utilizzare questa pianta nell’ambito della Spagyria perché nell’Edera Spagyrica possiamo osservare quanto essa manifesti la sua modalità di attaccamento non egoistica ma con la tendenza a non sopportare il dolore che ogni abbandono porta con sé. Attraverso l’assunzione Spagyrica di Edera, possiamo entrare nell’Accettazione che per ognuno di noi esiste un progetto o destino da realizzare. L’incapacità di apprendere questo insegnamento, la volontà frustrante di non lasciare andare per desiderio di godere ancora del piacere relazionale quando ciò non è più dato, induce la persona a contrastare il necessario adattamento ed a rifugiarsi in un persistente rimpianto.

E’ in questa situazione che Edera ci aiuta a riportare rispetto per noi stessi direzionandoci verso quelle virtù di Giove, Dio della Misericordia e della equità. Edera ci aiuta ad elaborare un lutto profondo, in cui niente assume più significato. Come potete notare dalla lettura dei precedenti articoli su alcune piante, a seconda di come viene raccolta e trattata la pianta, noi possiamo beneficiare di un aspetto importante del Quid vitale di questi straordinari organismi vegetali con cui, in un lontano passato remoto, eravamo imparentati biologicamente. E’ nel Dna che è scritto come utilizzare il glucosio per ogni forma di essere vivente. Siamo imparentati con tutti gli esseri animali e vegetali, ecco perché tutto ciò che esiste in Natura può aiutarci a ripristinare ed integrare nuovi equilibri.

Dosaggio di Edera Spagyrica: 7 gocce in poca acqua tre volte al giorno per un periodo lungo.

Si sconsiglia l’uso durante la gravidanza e l’allattamento e se è stata accertata una sensibilità verso la Famiglia delle Araliacee.