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Salice Bianco: storia, proprietà e usi di un antico rimedio naturale

Il Salice bianco, Salix alba, della Famiglia delle Salicaceae, è una pianta caratteristica dell’emisfero boreale. Sono circa duecento i tipi di Salice, di cui alcuni crescono molto stentatamente per resistere al freddo in alta quota. Tra tutti i Salici presenti in Europa , quello più comune è il Salice bianco.

Un’altra specie pregiata del Salice è l’esotico Salix babylonica L., chiamato anche Salice piangente per la sua ramificazione decombente. Gli amici di de Musset, un noto poeta, piantarono vicino alla sua tomba, a Parigi, un Salice piangente. Il Salice bianco è una pianta utilizzata sin dall’antichità e secondo la Teoria delle Signature, dottrina fondamentale avanzata da Paracelso (1493-1541) durante il medioevo, la Volontà Divina aveva creato una somiglianza fisica tra una certa pianta medicinale, il luogo in cui cresceva e la malattia o l’organo che la pianta poteva curare. Il Salice bianco, affondando le sue radici nell’acqua senza soffrirne, doveva guarire malattie provocate dall’eccesso di umidità come la febbre, il raffreddore i dolori ossei. Lavorare sul riequilibrio della nostra Acqua interiore, è il segreto per rimanere in uno stato di benessere per tutta la nostra vita.

Nel sedicesimo secolo, Mattioli, segnalava l’efficacia delle foglie del Salice bianco, per combattere l’insonnia. Nel diciassettesimo secolo, la corteccia del Salice bianco veniva utilizzata come febbrifugo. Grazie agli strumenti di indagine che possediamo in questo tempo, abbiamo scoperto che il Salice bianco, può fare tutto questo e molto altro ancora perché ricco di salicilina che costituisce uno dei farmaci più conosciuti in tutto il mondo con il nome di Aspirina creata dal famoso chimico Bayer nel 1893. Il Salice bianco ha un sapore amaro se viene fatto il decotto della sua corteccia. Esiste una interessante somiglianza tra il Salice bianco e la Chia, pianta proveniente dall’America latina, conosciuta come rimedio principe per la malaria. La corteccia di Salice bianco è un ottimo astringente per le diarree croniche, mentre gli amenti del Salice venivano usati principalmente per le loro proprietà sedative e anafrodisiache e come analgesico nella dismenorrea.

Le proprietà del salice bianco

Il macerato glicerinato di Salice bianco possiede un’azione sedativa e stimola la produzione di globuli rossi, mentre gli amenti, i fiori, hanno proprietà estrogenizzanti, dunque normalizzano il desiderio sessuale e le turbe ormonali. La scorza giovane dei rami ha proprietà febbrifughe, antinfiammatorie articolari, antiartritiche, antireumatiche, antiafrodisiache, mentre la linfa migliora la vista.

Esistono quattro tipi di preparati di gemmoderivati di Salice bianco: Gemme – Amenti – Linfa e Scorza di giovane rami.

Il preparato a base di Gemme è ottimo per: insonnia, ipereccitabilità sessuale, alterazioni digestive psicosomatiche (si può associare molto bene per tutti questi disturbi con Fico e Tiglio).

Il preparato a base di Amenti è ottimo per: assenza di mestruazioni (insieme a Fico e Lampone), mestruazioni dolorose (insieme a Lampone), sterilità per ipoestrogenia, disturbi della menopausa, sindrome premestruale.

Il preparato a base di Scorsa di giovani rami è ottimo per: reumatismi articolari e dolori muscolari, artrite, artrosi ( insieme a Pino mugo, Ribes nero, Vite), dolori reumatici.

Il preparato a base di Linfa è ottimo per: problemi della vista soprattutto per le persone anziane (insieme a Mirtillo nero, Ribes nero).

Il dosaggio dei seguenti macerati glicerinati è: Gemme, 50-70 gocce in poca acqua una volta al giorno.

Amenti: 40-50 gocce in poca acqua due volte al giorno prima dei pasti principali. Se associato ad altri macerati glicerinati, 50-70 gocce al giorno in una unica somministrazione.

Scorza di giovani rami: 50-70 gocce in poca acqua una volta al giorno. E’ quasi sempre opportuno associare questa preparazione a Ribes nero e a Pino mugo.

Linfa: 50-70 gocce in poca acqua, due volte al giorno. Se associato ad altri gemmoderivati, 70 gocce in una unica somministrazione.