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L’Angelica in Italia allo stato spontaneo è una pianta rara. Cresce in zone riparate dal vento, soleggiate e rinfrescate da ruscelli, in alcuni valloni delle Alpi e degli Appennini.

L’Angelica si trova più facilmente alla specie Silvestris che è meno alta, meno profumata, con fusti più sottili e con foglie verdi sulle due pagine. Le proprietà delle specie Archangelica e Silvestris sono simili: ma chi ha visto almeno una volta l’Angelica con le sue grandi ombrelle giallo/verdi in piena fioritura brulicanti di api ed insetti respirando il suo profumo forte e muschiato che si sprigiona “stritolando” le foglie tra le dita, sicuramente non potrà confondere le due diverse specie. La leggenda vuole che sia stato l’Arcangelo Raffaele a far conoscere agli uomini l’Angelica le cui proprietà, vantate dagli antichi, erano talvolta quasi miracolose: debellava la peste, neutralizzava gli effetti dei veleni, prolungava la durata della vita. Ai nostri giorni, le virtù dell’Angelica sono state notevolmente ridimensionate.

L’Angelica è apprezzata come stimolante dell’apparato digerente e come antisettico. Contiene cumarina, acidi, cere, tannini e glucidi. Ha proprietà aperitive, antisettiche, carminative, stomachiche, sudorifere, digestive. E’ interessante sapere che durante la sua raccolta, occorre mettere dei guanti perché il suo succo è irritante per le mucose e per la pelle. Le foglie di Angelica vengono raccolte tra maggio e giugno, il fusto tra giugno e luglio, la sua radice in autunno, mentre i suoi semi racchiusi nelle sue ombrelle, a luglio. L’Angelica come pianta è straordinaria se presa in forma Spagyrica perché riporta la solarità nella persona che non riesce più a metabolizzare le esperienze e si sente sopraffatta dagli accadimenti, non più in grado di far fronte alle fatiche del vivere.

La progressiva perdita di fiducia nelle proprie capacità induce al ripiegamento su se stessi e alla rinuncia delle proprie potenzialità creative. L’Angelica Spagyrica riscalda il Cuore riportando la Luce e con essa la chiarezza necessaria a scrutare orizzonti più ampi e rispettosi della propria ricchezza e complessità interiore, condizione indispensabile al risorgere della Volontà e della Speranza. Possiamo definire l’Angelica la pianta della Luce, il Messaggero Divino.

Dosaggio Angelica Spagyrica: 7 gocce tre volte al giorno per un periodo lungo. Si sconsiglia il suo utilizzo Spagyrico e come TM in caso di gravidanza, allattamento e nel caso si sia riscontrata una eccessiva sensibilità verso la famiglia delle piante Ombrellifere.